Meteorismo e gonfiori addominali?

Bisogna contrastare fermentazioni e digestione lenta.

Contro la “pancia come un pallone” è necessario favorire il transito intestinale e ripristinare la flora batterica per combattere la formazione di gas e la tensione addominale.

“Il meteorismo è un disturbo molto diffuso, ne soffre circa il 35% della popolazione e crea spesso una condizione di disagio tale da incidere fortemente sulla vita quotidiana”, ci spiega la Dr.ssa Daniela Cimpeanu, esperta in benessere e prevenzione dei disturbi gastrointestinali, Doctor of Scienze in Naturopathy Major Dietologi e Nutrizione.

 

Perché alcune persone producono gas e soffrono di meteorismo?

Molti rifiuti gassosi sono il risultato di un alterato equilibrio intestinale, di sotto-processi del metabolismo organico e, nello specifico, di fermentazioni putrefattive. Il materiale putrefatto che ristagna nell’intestino produce scorie altamente dannose. Raggiungendo il colon, le proteine indigeste favoriscono la nutrizione e la crescita di batteri nemici. Questi batteri e virus indesiderati, attraverso il processo putrefattivo, sono responsabili della demolizione dei composti organici. Ovviamente, si tratta di un processo indesiderato, in quanto vengono generate tossine, veleni e malattie morbigene nocive ai tessuti interni. Tali microrganismi non sono destinati ad abitare il corpo umano, mentre quelli benefici non possono vivere in un ambiente sporco, intossicato e costipato. I pazienti affetti da meteorismo possono subire nell’intestino dei processi di “fermentazione sporca”, trasformando i carboidrati in alcol, diventando intolleranti ad esso e producendo alcol metilico, amilico e isoamilico: questi ultimi svolgono azione patogena non solo a livello intestinale, ma soprattutto nel fegato, producendo l’innalzamento delle transaminasi e la steatosi epatica come negli alcolisti, con cui vengono spesso scambiati.

C’è un segnale da interpretare?

Avere sempre la “pancia gonfia” non è un sintomo da sottovalutare perché potrebbe essere indicatore di un disagio intestinale. Si tratta infatti di un segnale che va interpretato anche perché potrebbe essere determinato da: malattie infiammatorie, sindrome del colon irritabile, intolleranze alimentari o della disbiosi intestinale. La disbiosi aumenta il tempo di stasi del materiale fecale nell’intestino, causando l’alterazione di varie sostanze nutritive. Per esempio, l’alterazione degli aminoacidi può portare alla formazione di amine tossiche (cadaverina; ornitina: putrescina; triptofano: indolo e scatolo).

Quali sono le cause?

La continua presenza di gas addominale, con flatulenza ed eruttazioni, può essere spia di altri disturbi. Le cause più frequenti di meteorismo sono: cibi ad alto potere fermentativo come legumi o zuccheri che determinano una proliferazione batterica; stitichezza; difficoltà a digerire alcuni nutrienti come il lattosio (va quindi valutata la presenza di intolleranze); situazioni stressanti o agitazione; cattiva digestione causata ad esempio da carenze enzimatiche; infezioni in atto o irritazione intestinale anche cronica; utilizzo continuo di farmaci con agenti protettori gastrici e antiacidi che inibiscono l’azione digestiva degli enzimi. In simili condizioni si assiste ad una iperproliferazione di patogeni a livello intestinale.

Che tipo di sintomi provoca?

La presenza diffusa o localizzata di gas nell’intestino determina rigonfiamento dell’addome e comparsa di diversi sintomi quali: tensione addominale dolorosa, malessere diffuso che si manifesta con eruttazioni, borborigmi, flatulenza, gonfiore dopo i pasti, nausea, stipsi e/o diarrea, feci poco formate, sonnolenza dopo i pasti. Tali microrganismi sono particolarmente pericolosi, in quanto potenzialmente capaci di colonizzare altre aree corporee, provocando: infezioni alla prostata, vaginali, la candida, la cistite e persino disturbi dentali.

Cosa si può fare per riguadagnare la salute perduta?

Per riguadagnare o mantenere uno stato di buona salute sono necessarie alcune azioni al fine di depurare e pulire l’intestino dai “produttori” di gas, eliminando i responsabili che contribuiscono alla fermentazione intestinale, cioè dai microrganismi patogeni, della flora batterica cattiva, dalle incrostazioni fecali che si sono depositate sulle pareti. La vera guarigione è possibile se preceduta da una radicale pulizia organica. Non possiamo mettere il vino nuovo nelle bottiglie sporche! Successivamente alla pulizia, risulta fondamentale il ripristino della flora batterica e l’eliminazione dei cibi intolleranti che infiammano le mucose intestinali. Inoltre è utile intervenire sulla prima parte dell’intestino, il duodeno. è qui che inizia l’attività di trasformazione degli alimenti. Nel lume duodenale il cibo entra in contatto con gli enzimi pancreatici e con la bile e parte così il processo di metabolizzazione. Se questa parte dell’intestino è appesantita, intossicata e non lavora bene, gli alimenti non saranno scomposti correttamente e con più facilità daranno origine a fermentazioni. A livello dietetico è utile eliminare tutti i cibi che contribuiscono alla formazione di gas intestinale, come i legumi freschi e secchi, alimenti ricchi di fibra e zuccheri, e scegliere legumi decorticati o mangiarli in forma di purea. Inoltre si consiglia di fare pasti poco abbondanti e non coricarsi appena dopo mangiato. La maggior parte dei problemi di salute oggi diffusi nelle società industrializzate è dovuta ad un cattivo stato di pulizia intestinale! Il non pulire internamente il colon equivale ad avere l’intero personale addetto alla rimozione dei rifiuti urbani in sciopero.