DIVERTICOLITE? PICCOLE TASCHE SULLA PARETE DELL’INTESTINO DOVUTI A MOLTI FATTORI: CIBO, ABUSO DI FARMACI, LASSATIVI E L’ETA’

L’obiettivo è pulire il colon per evitare l’infiammazione consiglia la Dr.ssa Cimpeanu  esperta in prevenzione e benessere di disturbi gastrointestinali

 

 

Cosa sono i diverticoli ?

I diverticoli sono piccole sacche di origine infiammatoria simili a ernie tondeggianti di dimensioni variabili, da pochi millimetri a 3 o 4 centimetri, che si formano nel tessuto della membrana intestinale, in particolare nel colon, rallentando il transito intestinale e intrappolando residui che formano materiale di deposito. La presenza di diverticoli prende il nome di diverticolosi, un fenomeno che può derivare dal cedimento dei tessuti nell’età avanzata, ma molto spesso è dovuto a comportamenti alimentari sbagliati o all’uso frequente di lassativi e all’abuso di farmaci antinfiammatori. Quando particelle di cibo restano intrappolate nei diverticoli, possono causare infiammazioni e infezioni dando luogo a una diverticolite, un disturbo caratterizzato da sintomi come crampi, gonfiore e dolore addominale, dolori intestinali e dissenteria, seguiti da periodi di stitichezza, talvolta febbre, che se trascurato può creare complicazioni come ascessi, fistole, peritoniti e occlusioni intestinali, che richiedono interventi chirurgici.

 

Pensate ai diverticoli come sacche di accumulo delle feci: è importante svuotarle e poi continuare con una dieta sana. Le sacche dei diverticoli possono bloccarsi con materia fecale, consentendo ai batteri di proliferare, con conseguente infezione. Quando le sacche crescono, comprimono maggiormente le pareti dell’intestino, causando dolore, gas, crampi addominali, e altri sintomi. Questa pressione è aumentata durante i movimenti intestinali; bisogna essere consapevoli che la stipsi è sia un sintomo, e sia un fattore che contribuisce al peggioramento dei sintomi.

 

Se non trattata, l’infezione e la perforazione possono portare a cicatrici nel tratto digestivo, dove il tessuto cicatriziale può causare un blocco parziale o totale. Questo è il motivo per cui è essenziale apportare modifiche necessarie per aiutare a guarire l’apparato digerente.

 

Quali sono le cause possibili del disturbo?

La presenza dei diverticoli può essere congenita oppure svilupparsi nel corso del tempo. In questo secondo caso, a determinarli possono esservi diversi fattori. La presenza di stipsi cronica, feci dure e difficili da espelle, sottopone le pareti intestinali a contrazioni che esercitano pressioni sui punti più deboli della mucosa. Anche il progressivo invecchiamento determina un indebolimento della parete intestinale ed è proprio per questo che la diverticolosi (la presenza cioè di più diverticoli) è una condizione frequente in età avanzata. Lo stress e una dieta povera di fibre, ma al contrario ricca di alimenti che generano scorie o infiammanti, come farine raffinate, grassi o zuccheri, può invece causarne l’infiammazione. Vi ricordo che i prodotti a base di farina bianca prive di fibra producono una colla nell’organismo.

 

 

 

 

Dottoressa ci spiega meglio cosa accade al nostro corpo se assumiamo troppe farine raffinate?

 

Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di tubi e tubicini in cui circolano i liquidi del corpo: principalmente sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che, durante la digestione, diventano una specie di colla, detta muco, capace di attaccarsi alle pareti intestinali ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso.

 

La colla si attacca alle pareti intestinali, rallentano il flusso del cibo, generando fermentazioni (degli zuccheri) e putrefazioni (delle proteine) e quindi un aumento delle tossine nel corpo che provoca stanchezza, nervosismo, mal di testa, malassorbimento dei nutrienti, predisposizione alle malattie e nel lungo tempo può essere causa di problemi davvero seri.

 

In questa sorta di colla trovano riparo e proliferano i parassiti e la Candida (un lievito molto pericoloso per la nostra salute).  Questi prodotti a base di farina e zucchero alimentano e fanno sviluppare la flora batterica nociva con conseguenze enormi.

 

l muco intestinale, sostanzialmente, è il risultato di anni ed anni di accumulo di sostante organiche collose sulle pareti dell’intestino. Si pensi che, mediante autopsia, si è riscontrata in certe persone una presenza di muco ammontante fino a 7-8 kg.” Prof. Arnold Ehret, autore di best-seller mondiali sull’alimentazione.

 

Che la farina bianca formi una colla è facile da scoprire: basta mescolarla con un po’ d’acqua e vedere come rimane appiccicata alle mani e si indurisca. Viene chiamata Colla di Farina ed è usata per la produzione di cartapesta e lavori fai da te.

 

Quali sono i sintomi della diverticolite?

 

I primi segni della presenza di diverticolite comprendono dolori e crampi addominali, spesso accompagnati da gonfiore importante causato dallo sviluppo di gas dovuto alla putrefazione del materiale che ristagna nelle sacche diverticolari, nausea e vomito, alternanza di stipsi e diarrea, febbre con brividi e presenza di sangue nelle feci.

 

Che consigli può fornirci per prevenire la diverticolosi?

 

La prima cosa da fare per prevenire la comparsa di una diverticolosi è aumentare l’assunzione di liquidi, bevendo sei bicchieri al giorno di acqua (meglio se ricca di magnesio) per evitare la disidratazione del materiale fecale. Poi occorre limitare nella dieta le fibre insolubili e i carboidrati, puntando sulle fibre solubili (frutta e verdura), carni, pesce, formaggi magri, uova. Molto utile è un’integrazione di vitamine del gruppo B, in particolare l’acido folico, e l’assunzione di probiotici del ceppo acidophilus per contrastare i batteri putrefattivi nel colon.

 

Come possiamo intervenire sul disturbo con la medicina naturale?

 

La terapia per ridurre il rischio di infiammazione dei diverticoli deve avere come obiettivo quello di tenere pulito il colon, favorendo un corretto e regolare svuotamento dell’intestino.

Si tratta di un approccio che punta sulla prevenzione in modo da evitare innanzitutto la formazione dei diverticoli e in secondo luogo la loro infiammazione e le complicanze di questo disturbo. Molto si può fare con dieta e stile di vita, ma anche con ricorso a rimedi verdi che aiutino a eliminare i residui e le scorie fecali dalle pareti intestinali e a ridurre l’infiammazione. Ancora una volta il movimento è non solo utile, ma indispensabile, soprattutto se oltre i diverticoli si tende a soffrire di stipsi. Nella fase acuta della malattia si rende invece necessaria una serie di trattamenti medici, tra cui una terapia antibiotica sistemica. Questa terapia deve infatti andare ad agire anche all’esterno in modo da combattere le infiammazioni della parete intestinale esterna (peridiverticolite). Gli antibiotici sistemici, essendo assorbiti dall’organismo, hanno tuttavia degli effetti collaterali come l’alterazione della flora batterica “buona” e la perdita di efficacia in caso di ripetute somministrazioni.

 

Quali sono gli integratori alimentari giusti per i diverticoli?

La tisana sfiammante
Per mantenere sfiammato l’intestino possiamo consumare ogni sera una tisana a base di  tarassacomalva matricaria, capace di prevenire gli squilibri enterici grazie alla sinergia dei suoi componenti: Il tarassaco tonifica il fegato e abbatte la carica batterica prodotta dalla fermentazione intestinale, i fiori di malva esercitano un’azione lenitiva sulle mucose irritate, mentre la camomilla matricaria è ricca di azulene, uno dei più potenti antinfiammatori naturali che, secondo studi di laboratorio, possiede un’azione battericida, antispasmodica e antivirale capace di contrastare i virus gastroenterici, lo stafilococco emolitico e il Proteus.

Modo d’uso: farsi preparare in erboristeria una miscela delle tre erbe in parti uguali, porre in una tazza d’acqua bollente un cucchiaio della miscela di erbe, lasciare in infusione per 5-10 minuti, filtrare e berne una tazza la sera, prima di coricarsi.

L’olio di Perilla (Perilla frutescens) nutre e tonificale mucose intestinali
Dai semi della Perilla, una labiata orientale, si ricava un olio ricchissimo di flavonoidi e di acido alfa-linoleico (Omega 3), capace di promuovere la produzione di interferone e di inibire i mediatori chimici dell’infiammazione. Antianemico, antiallergico e antidiarroico, l’olio di perilla riduce i livelli di cortisolo, ormone proinfiammatorio, ed è particolarmente indicato in caso di infezioni intestinali, come la diverticolite e la colite ulcerosa. Se ne assume una capsula 2 volte al giorno, a stomaco pieno.

Il Mirtillo Rosso (Vaccinium Vitis Idaea) contrasta le infezioni
Ricco di ferro, vitamina C e fibre, il mirtillo rosso è il rimedio da scegliere per contrastare le proliferazioni batteriche e l’infiammazione di tessuti intestinali. Antiulceroso, disinfettante e modulatore della funzionalità intestinale, il mirtillo rosso è ricco di vitamine (A e C), acido citrico, sali minerali (calcio, fosforo e manganese) e mirtillina, un antociano antinfiammatorio e antimutageno. Si assume in macerato glicerico – Vaccinium Vitis Idaea M.G. 1 DH – nella dose di  50 gocce prima dei pasti per 2 mesi

I probiotici 

Devono assolutamente essere aggiunti alla dieta per aiutare a diminuire la sensibilità alimentare e alleviare disturbi digestivi tra cui costipazione, gas e gonfiore. I probiotici sono batteri sani che tradizionalmente rivestono l’apparato digerente per combattere le infezioni. Se si soffre di diverticolite è necessario un afflusso di questi batteri per aiutare nella guarigione del colon, prevenendo le recidive della malattia.

 

Aloe

Il succo di aloe aiuta la digestione, aiuta a normalizzare i livelli di pH, regolarizza il trattamento dell’intestino, e incoraggia i batteri digestivi sani. La dose raccomandata è di mezzo bicchiere al giorno (50ml).

Radice di liquirizia La radice di liquirizia abbassa i livelli di acido gastrico, può alleviare il bruciore di stomaco, e agisce come blando lassativo per contribuire a pulire il colon dai rifiuti. Questa radice contribuisce ad aumentare la bile, favorendo la digestione e riducendo al contempo i livelli di colesterolo. È raccomandabile prenderne 100 milligrammi al giorno quando si verificano i sintomi di diverticolite.

 

Quali sono i segreti per vincere i diverticoli a tavola?

La prima cosa da fare è prendersi cura della propria alimentazione. Lubrificare e ammorbidire la mucosa intestinale, quindi bere! Ottimi gli estratti e i centrifugati di frutta e verdura da bere, soprattutto al mattino. Ottima la mela con effetto rinfrescante, depurativo e antinfiammatorio. Ottime le verdure a radice come le carote, le barbabietole rosse, il sedano ricco di fibra e sali minerali. Benissimo anche le zuppe, i brodi vegetali, le verdure al vapore per integrare i liquidi.

Per l’intestino con diverticoli si consiglia di mangiare molta frutta e verdure e bere tanta acqua per avere sempre una perfetta pulizia intestinale. Bisogna evitare i semi della frutta e verdura, come quelli dei pomodori, melanzane, kiwi, fichi, lamponi, pane con semi di sesamo. uva, fragole.

 

 

Utilissimo il consumo di cereali come pane, pasta, orzo e riso integrali. Anche lo yogurt e il kefir possono essere utili. Evitare i cibi piccanti, come pepe, peperoncino, curry; i fritti, il latte, i formaggi grassi e stagionati, insaccati e salumi, carne rossa, bibite ricche di fruttosio o gassate, le bevande alcoliche e il cioccolato. Mentre se c’è infiammazionedolore addominale o diarrea (diverticolite) eliminare le fibre fino alla scomparsa dei sintomi.

 

In generale, però, anche per chi non soffre di diverticolosi, è sempre importante garantire una buona motilità intestinale, così da prevenire l’insorgenza di altri disturbi. Nella propria quotidianità, dunque, si consiglia di portare avanti uno stile di vita sano ed equilibrato, attraverso il movimento costante e un’alimentazione bilanciata, ricca di fibre e ben idratata.